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Redazione CosaConta

Aggiornato al 22 maggio 2026

IBAN e BIC/SWIFT: la guida definitiva per non sbagliare mai un bonifico.

IBAN e BIC/SWIFT sono i due codici che identificano un conto e una banca in tutto il mondo. Sapere cosa sono, come si leggono e quando servono davvero ti permette di fare bonifici — nazionali e internazionali — senza errori e senza incertezze. Stai per fare un bonifico internazionale e ti chiedono sia l'IBAN che il BIC/SWIFT. Cosa inserisci e dove? Perché a volte ne basta uno e a volte servono entrambi? I due codici non sono la stessa cosa e non fanno la stessa funzione. L'IBAN identifica il conto del destinatario: è come un indirizzo preciso che dice esattamente dove deve arrivare il denaro. Il BIC/SWIFT identifica la banca: è il codice che permette al sistema bancario internazionale di capire a quale istituto appartiene quel conto. Insieme, formano l'indirizzo completo di un pagamento internazionale.

Perché IBAN e BIC/SWIFT sembrano complicati (ma non lo sono)

IBAN e BIC seguono entrambi una logica precisa e, una volta capita la struttura, si leggono in modo quasi automatico. Il punto è che molte persone li usano da anni senza averli mai guardati davvero e al primo bonifico internazionale si trovano spiazzate.

La regola di base è semplice: per i pagamenti in euro verso i 36 paesi dell'area SEPA basta l'IBAN. Per tutto il resto — pagamenti in valuta diversa o verso paesi fuori dall'area SEPA — servono entrambi.

Bonifici nazionali, internazionali, istantanei: tutto quello che devi sapere in un unico posto. Leggi la Guida completa ai bonifici bancari.

Cos'è l'IBAN e come è strutturato

L'IBAN — International Bank Account Number — è il codice che identifica in modo univoco un conto corrente in Europa e in molti altri paesi del mondo. È stato introdotto per eliminare gli errori nei pagamenti internazionali: prima, ogni paese aveva il proprio formato di numero di conto, incompatibile con gli altri.

La struttura dell'IBAN italiano: 27 caratteri, 5 campi

L'IBAN italiano è composto da 27 caratteri, organizzati in cinque campi con funzioni diverse: IT 60 X 05428 11101 000000123456

  • IT— codice paese (2 lettere)
  • 60 — cifre di controllo (2 numeri che verificano la correttezza dell'IBAN)
  • X — carattere CIN di controllo nazionale
  • 05428 — codice ABI: identifica la banca (5 cifre)
  • 11101 — codice CAB: identifica la filiale (5 cifre)
  • 000000123456 — numero di conto corrente (12 caratteri)

Ogni campo ha una funzione precisa. I due numeri di controllo — le cifre in seconda posizione — sono calcolati matematicamente sulla base degli altri campi dell'IBAN: se anche solo un carattere è sbagliato, i conti non tornano e il sistema rileva l'errore automaticamente, prima ancora che il bonifico parta.

Quante cifre ha un IBAN?

Dipende dal paese

L'IBAN italiano ha 27 caratteri, ma la lunghezza varia da paese a paese. Ogni nazione ha un formato fisso:

  • Italia — 27 caratteri (IT + 2 + 1 + 5 + 5 + 12)
  • Germania — 22 caratteri (DE + 2 + 8 + 10)
  • Francia — 27 caratteri (FR + 2 + 10 + 11 + 2)
  • Spagna — 24 caratteri (ES + 2 + 4 + 4 + 2 + 10)
  • Regno Unito — 22 caratteri (GB + 2 + 4 + 6 + 8)
  • Svizzera — 21 caratteri (CH + 2 + 5 + 12)

Conoscere la lunghezza attesa per un paese è utile: se un IBAN tedesco ha 25 caratteri invece di 22, c'è quasi certamente un errore di digitazione.

Come verificare un IBAN estero prima di inviare

Un singolo carattere sbagliato può bloccare il bonifico o, peggio, inviare il denaro sul conto sbagliato. Prima di confermare un pagamento verso l'estero, vale sempre la pena verificare l'IBAN con uno strumento apposito. Esistono diversi servizi di verifica IBAN online gratuiti che controllano sia il formato (lunghezza e struttura corretti per quel paese) sia le cifre di controllo. Non garantiscono che il conto esista, ma rilevano la maggior parte degli errori di digitazione.

Come funziona nel dettaglio il VoP e come ti difende davvero? Leggi l'articolo: Verifica del Beneficiario: cos'è e come protegge i tuoi pagamenti.

Cos'è il codice BIC/SWIFT e a cosa serve

I due codici lavorano insieme ma a livelli diversi: l'IBAN arriva fino al conto, il BIC/SWIFT si ferma alla banca. È il codice che permette al sistema bancario internazionale di sapere a quale istituto appartiene un determinato conto. Per i bonifici fuori dall'area SEPA, senza di esso il pagamento non può essere instradato correttamente.

La struttura del BIC: 8 o 11 caratteri Il BIC è composto da 8 caratteri obbligatori più 3 facoltativi che identificano la filiale specifica:

  • 4 lettere— codice della banca;
  • 2 lettere — codice paese;
  • 2 caratteri — codice città;
  • 3 caratteri (opzionali) — codice filiale.

Un esempio concreto: BNLIITRR

  • BNLI — BNL (Banca Nazionale del Lavoro)
  • IT — Italia
  • RR — Roma

Quando il BIC ha 11 caratteri, le ultime tre lettere identificano una filiale specifica. Quando è di 8 caratteri, si riferisce alla sede centrale della banca, il che va bene per la quasi totalità dei pagamenti.

BIC e SWIFT: sono la stessa cosa?

Sì, nella pratica sono intercambiabili. **BIC **è il nome tecnico — Bank Identifier Code — ed è lo standard ISO 9362. SWIFT è il nome della rete che utilizza questi codici per instradare i pagamenti internazionali. Nel linguaggio comune i due termini vengono usati come sinonimi, e le banche li trattano come tali.

Quando serve il BIC/SWIFT e quando no

La regola è cambiata nel 2016:

  • Bonifici intra-SEPA in euro: il BIC non è più richiesto. L'IBAN è sufficiente.
  • Bonifici extra-SEPA o in valuta diversa dall'euro: il BIC è sempre necessario.

La regola pratica: se hai il BIC a disposizione, inseriscilo sempre, non crea problemi e in certi casi velocizza l'elaborazione. Se non ce l'hai e stai pagando in euro verso un paese SEPA, puoi procedere senza.

imagine bic swift

Bonifico nazionale, SEPA o internazionale: cosa compilare

La risposta dipende da dove stai inviando il denaro.

  • Bonifico verso un conto italiano: serve solo l'IBAN. Nessun altro codice è necessario;
  • Bonifico SEPA verso un paese europeo in euro: serve l'IBAN. Il BIC non è obbligatorio dal 2016, ma è consigliabile inserirlo se lo hai: alcune banche lo richiedono ancora per certi paesi o certi tipi di conto;
  • Bonifico extra-SEPA (es. USA, Cina, Giappone) o in valuta diversa dall'euro: servono entrambi: IBAN e BIC/SWIFT. Senza il BIC il bonifico non può essere instradato correttamente verso la banca di destinazione.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra IBAN e BIC/SWIFT? Operano a livelli diversi: l'IBAN è il codice del conto, univoco per ogni singolo correntista. Il BIC/SWIFT è il codice della banca, lo stesso per tutti i clienti dello stesso istituto. Per bonifici nazionali e SEPA in euro serve solo l'IBAN. Per i pagamenti fuori dall'area SEPA servono entrambi.

L'IBAN italiano quante cifre ha? L'IBAN italiano ha 27 caratteri: 2 lettere per il codice paese (IT), 2 cifre di controllo, 1 carattere CIN, 5 cifre ABI, 5 cifre CAB e 12 caratteri per il numero di conto. La lunghezza varia da paese a paese: il tedesco ha 22 caratteri, il britannico 22, il francese 27.

Come trovo il codice BIC/SWIFT della mia banca? Il modo più rapido è cercarlo sull'app o sul sito della tua banca, nella sezione dedicata ai bonifici internazionali o alle informazioni sul conto. Si trova anche sull'estratto conto. Per i principali istituti italiani: Intesa Sanpaolo è BCITITMM, UniCredit è UNCRITMM, Mediolanum è BMEDITMM.

Devo inserire il BIC per un bonifico verso la Germania? No. La Germania è nell'area SEPA, quindi per un pagamento in euro il BIC non è più richiesto dal 2016. L'IBAN tedesco è tutto ciò che serve. Puoi aggiungere il BIC se lo hai, ma non cambia nulla ai fini dell'elaborazione.

Come verifico se un IBAN estero è corretto? Esistono servizi di verifica IBAN gratuiti online che controllano due cose: che il formato sia quello giusto per quel paese (lunghezza e struttura) e che le cifre di controllo siano matematicamente coerenti. In pratica, rilevano gli errori di battitura — una cifra in più, una lettera al posto di un numero — che renderebbero l'IBAN formalmente non valido e causerebbero il blocco automatico del bonifico. Non verificano però che il conto appartenga davvero alla persona che ti ha dato l'IBAN. Per questo esiste un secondo strumento: la Verifica del Beneficiario (VoP), obbligatoria nelle banche europee dal 2025. Prima di confermare il bonifico, il sistema controlla che l'IBAN corrisponda al nome del destinatario che hai inserito ed è proprio questo che ti protegge dal rischio di mandare i soldi alla persona sbagliata.

Cosa succede se sbaglio a inserire l'IBAN? Se l'IBAN non supera i controlli formali, il bonifico viene rifiutato prima di partire. Se invece è formalmente valido ma appartiene a un conto diverso, il denaro può arrivare nel posto sbagliato e il recupero è possibile ma non garantito. La strategia più efficace è la prevenzione: copia sempre l'IBAN invece di digitarlo a mano e verificalo prima di confermare.

Ricapitolando

  • L'IBAN identifica il conto, il BIC/SWIFT identifica la banca. Insieme formano l'indirizzo completo per i pagamenti internazionali.
  • L'IBAN italiano ha 27 caratteri divisi in 5 campi: codice paese, cifre di controllo, CIN, ABI (banca), CAB (filiale) e numero di conto.
  • La lunghezza dell'IBAN varia da paese a paese: 22 caratteri per Germania e Regno Unito, 27 per Italia e Francia.
  • Il BIC è composto da 8 o 11 caratteri: 4 per la banca, 2 per il paese, 2 per la città, più 3 opzionali per la filiale.
  • Per i bonifici SEPA in euro basta l'IBAN dal 2016. Per i pagamenti extra-SEPA o in valuta diversa, servono entrambi.
  • Un IBAN sbagliato può bloccare il pagamento o inviarlo sul conto sbagliato: meglio copiarlo sempre e verificarlo prima di confermare.

Articolo realizzato in collaborazione con FEduF

Le informazioni contenute negli articoli sono prodotte da Banca Mediolanum in collaborazione con FEduF, escludono qualsiasi forma di consulenza e hanno scopo puramente informativo.

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