
Redazione CosaConta
Aggiornato al 22 maggio 2026
Cosa sono i bonifici, come funzionano, quali tipi esistono e come scegliere quello giusto.
Sommario
- Cos'è un bonifico bancario e come funziona - Vai
- I tipi di bonifico: ordinario, istantaneo, SEPA e domiciliato - Vai
- Bonifico ordinario: sicuro, tracciabile, non urgente - Vai
- Bonifico istantaneo: in 10 secondi, 24/7 - Vai
- Bonifico SEPA: il protocollo europeo - Vai
- Bonifico domiciliato: per chi non ha un conto - Vai
- Cosa serve per fare un bonifico: i dati obbligatori - Vai
- IBAN: il codice identificativo del conto - Vai
- Causale: cosa scrivere e perché è importante - Vai
- Tempi di accredito: quando arriva davvero il denaro? - Vai
- Quanto costa un bonifico? Commissioni e limiti - Vai
- Hai urgenza o stai pagando fuori dall'orario bancario? - Vai
- Il pagamento non è urgente, l'importo è rilevante o stai trasferendo denaro verso l'estero SEPA? - Vai
- Stai pagando dei lavori in casa che vuoi portare in detrazione? - Vai
- Come tracciare un bonifico: CRO, TRN e contabile - Vai
- Bonifici e fisco: quando il pagamento deve essere 'parlante' - Vai
- Domande frequenti - Vai
- Ricapitolando - Vai
Il bonifico bancario è il trasferimento di denaro da un conto corrente a un altro tramite istruzione bancaria. Esistono quattro tipi principali — ordinario, istantaneo, SEPA e domiciliato — e la scelta giusta dipende dall'urgenza del pagamento, dalla destinazione geografica e, in alcuni casi, dalla finalità. Scegliere il tipo sbagliato può causare ritardi, costi aggiuntivi o la perdita di detrazioni fiscali.
Hai mai mandato un bonifico e poi aspettato tre giorni chiedendoti perché non fosse ancora arrivato? O scoperto solo dopo che avresti potuto scegliere uno strumento più adatto a quella situazione? Il bonifico bancario è cambiato molto negli ultimi anni: è diventato più veloce, più sicuro e, con le regole europee entrate in vigore tra il 2024 e il 2025, anche più accessibile di prima. Vale la pena capire come funziona davvero per usarlo bene ogni volta.
Cos'è un bonifico bancario e come funziona
Quando fai un bonifico, dai un'istruzione alla tua banca, che la trasmette al sistema interbancario europeo, che la recapita alla banca del destinatario, che accredita la somma sul conto. Il flusso è sempre questo: ordinante → banca ordinante → circuito interbancario → banca beneficiario → beneficiario. Tutto automatico, tutto tracciato e invisibile a chi lo dispone.
I tipi di bonifico: ordinario, istantaneo, SEPA e domiciliato
Non tutti i bonifici funzionano allo stesso modo. Il tipo giusto dipende da urgenza, destinazione e scopo del pagamento. Ecco le quattro opzioni disponibili e quando conviene usare ciascuna.
Bonifico ordinario: sicuro, tracciabile, non urgente
Il bonifico ordinario è lo strumento standard per i pagamenti che non richiedono urgenza. Arriva entro un giorno lavorativo (T+1) dalla ricezione dell'ordine da parte della banca, ma può slittare fino a T+3 se viene disposto a ridosso del weekend o dopo l'orario limite della propria banca. Il costo online è generalmente basso o nullo. È la scelta ideale per importi rilevanti, pagamenti ricorrenti e trasferimenti programmati: l'affitto mensile, una fattura da saldare entro fine settimana, un bonifico verso l'estero SEPA senza fretta. Marco, per esempio, paga l'affitto ogni primo del mese. Lo dispone il giovedì mattina: il proprietario lo riceve il venerdì. Se aspettasse il venerdì sera, potrebbe arrivare lunedì, o martedì, a seconda della banca e del suo orario di cut-off.
Bonifico istantaneo: in 10 secondi, 24/7
Il bonifico istantaneo arriva entro dieci secondi, sempre: di notte, il sabato, anche nei giorni festivi. Non ha orari di cut-off e non conosce weekend. Il costo varia da 0 a circa 2 euro per operazione, anche se dal 2025, per effetto del Regolamento UE 2024/886, le banche europee devono offrirlo a un prezzo non superiore a quello del bonifico ordinario equivalente. Il limite di importo per singola operazione dipende dall'istituto, ma il tetto del circuito europeo è di 100.000 euro. È lo strumento giusto quando l'urgenza conta. Ad esempio Paola deve pagare un artigiano il sabato pomeriggio, prima che inizi i lavori il lunedì: con il bonifico istantaneo il pagamento arriva in pochi secondi, anche con la banca chiusa. Oppure Luigi ha concordato un acquisto privato online e il venditore aspetta la conferma prima di spedire: anche qui, il bonifico istantaneo risolve in pochi istanti.
Vuoi saperne di più sul bonifico istantaneo? Leggi l'articolo: Bonifico istantaneo vs ordinario: differenze, costi e quando sceglierlo.
Bonifico SEPA: il protocollo europeo
Il bonifico SEPA è il protocollo comune che regola tutti i pagamenti in euro tra i 36 paesi dell'area SEPA. Significa che inviare denaro in Germania, Francia, Spagna o Portogallo ha gli stessi costi e gli stessi tempi di un bonifico tra due banche italiane: tempi fino a T+1 per il bonifico ordinario, pochi secondi per quello istantaneo. L'area SEPA non coincide con l'Eurozona né con l'Unione Europea: include anche Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e — dopo la Brexit — il Regno Unito. Inviare denaro a Londra, dal punto di vista dei costi e dei tempi, è come inviarlo a Milano. In pratica, quasi tutti i bonifici che disponi in Italia sono già bonifici SEPA: non devi fare nulla di diverso rispetto a un pagamento nazionale.
Paghi spesso verso l'estero o hai dubbi su quali paesi coprono le stesse condizioni dell'Italia? Leggi l'articolo: Bonifico SEPA: cos'è, paesi aderenti e tempi di accredito.
Bonifico domiciliato: per chi non ha un conto
Il bonifico domiciliato è pensato per chi non dispone di un conto corrente. Il destinatario non riceve il denaro su un conto: lo ritira fisicamente allo sportello, di solito alle Poste Italiane. È lo strumento usato tradizionalmente dall'INPS per pensioni e sussidi destinati a chi non è bancarizzato. Anna, per esempio, percepisce la pensione di reversibilità e non ha mai aperto un conto corrente: ogni mese ritira il denaro allo sportello postale con il libretto. I tempi di accredito sono di 2-3 giorni lavorativi.
Cosa serve per fare un bonifico: i dati obbligatori
Per disporre un bonifico bancario servono pochi dati, ma devono essere esatti. Un errore anche in un solo campo può bloccare l'operazione o, nel caso peggiore, inviare il denaro sul conto sbagliato. Ecco cosa inserire e perché ogni dato conta.
Stai inviando un pagamento a qualcuno che non conosci bene? Scopri come la Verifica del Beneficiario ti protegge: Verifica del Beneficiario: cos'è e come protegge i tuoi pagamenti
IBAN: il codice identificativo del conto
L'IBAN è il codice che identifica in modo univoco il conto del destinatario. In Italia è composto da 27 caratteri, suddivisi in cinque campi:
- IT — codice Paese.
- 2 cifre di controllo — verificano la correttezza del codice.
- ABI — 5 cifre che identificano la banca.
- CAB — 5 cifre che identificano la filiale.
- Numero di conto — 12 caratteri.
Si trova sull'estratto conto, nell'app della propria banca o chiedendolo direttamente al destinatario.
Vuoi capire come leggere un IBAN e quando serve il codice BIC/SWIFT? Leggi l'articolo: IBAN e BIC/SWIFT: guida pratica alla lettura dei codici bancari.
Causale: cosa scrivere e perché è importante
La causale è il campo in cui si descrive il motivo del pagamento. Per la maggior parte dei bonifici è libera: "affitto maggio", "restituzione prestito", "quota vacanza" vanno benissimo. Quello che conta è che sia chiara: sia per chi riceve il pagamento, sia per eventuali verifiche future. Diventa invece obbligatoria — e molto precisa — quando il pagamento riguarda spese detraibili fiscalmente, come lavori di ristrutturazione o interventi di risparmio energetico. In questi casi si parla di bonifico parlante: non basta una descrizione generica, serve inserire il riferimento normativo esatto, il codice fiscale di chi usufruisce della detrazione e la partita IVA dell'impresa che esegue i lavori. Usare un bonifico ordinario invece di uno parlante, in questi casi, può far perdere il diritto alla detrazione anche se i lavori sono stati eseguiti correttamente e la fattura è regolare.
Stai per pagare dei lavori in casa? Prima di fare il bonifico, leggi questo: Bonifico parlante: cos'è, come compilarlo e fac-simile per le detrazioni
Tempi di accredito: quando arriva davvero il denaro?
La risposta rapida: con il bonifico istantaneo in pochi secondi, con l'ordinario di solito entro il giorno lavorativo successivo. Ma ci sono tre variabili che possono cambiare le cose: il tipo di bonifico scelto, l'orario in cui viene disposto e il giorno della settimana. Bonifico istantaneo (SCT Inst) Tempi: entro 10 secondi. Operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi.
- Bonifico ordinario SEPA (SCT) Tempi: entro T+1 giorno lavorativo. Weekend e festivi non contano.
- Bonifico ordinario nazionale (stessa banca) Tempi: spesso T+0 o mattino successivo. Weekend e festivi non contano.
- **Bonifico extra-SEPA / SWIFT **Tempi: 2–5 giorni lavorativi. Weekend e festivi non contano.
- Bonifico domiciliato (Poste) Tempi: 2–3 giorni lavorativi. Weekend e festivi non contano.
Il concetto chiave è il T+1: T è il giorno in cui la banca riceve l'ordine — non necessariamente il giorno in cui clicchi "conferma" — e +1 è il giorno lavorativo successivo. Il passaggio critico è l'orario di cut-off: ogni banca ha un limite giornaliero oltre il quale l'ordine viene considerato ricevuto il giorno dopo.
Un esempio pratico: Giulia deve pagare una fattura entro venerdì. Se dispone il bonifico giovedì mattina, la banca lo processa in giornata e il destinatario lo riceve venerdì. Se aspetta giovedì sera — dopo il cut-off della sua banca — l'ordine slitta a venerdì, e il pagamento arriva lunedì. Due giorni di differenza per una manciata di ore. I weekend e i giorni festivi non contano come giorni lavorativi: un ordine disposto venerdì pomeriggio tardi, se il cut-off è già passato, può arrivare lunedì o martedì mattina. Nelle giornate semifestive — come il 24 e il 31 dicembre — molte banche anticipano l'orario di cut-off alla tarda mattinata: un dettaglio che può fare la differenza per i pagamenti di fine anno.
Hai un pagamento urgente e non sai quando arriverà? Leggi l'articolo Quanto ci mette un bonifico ad arrivare: tutti i tempi spiegati.
Quanto costa un bonifico? Commissioni e limiti
Il costo dipende dalla banca, dal tipo di bonifico e soprattutto dal canale che si usa.
Per i bonifici ordinari SEPA online, molte banche digitali non applicano commissioni. Gli istituti tradizionali addebitano generalmente tra 1 e 2,50 euro per operazione, spesso inclusi in pacchetti mensili a canone fisso. Allo sportello i costi salgono sensibilmente — anche oltre 7 euro — perché le banche disincentivano l'accesso fisico in filiale per operazioni che si possono fare comodamente da app o da computer.
Per i bonifici istantanei, il Regolamento UE 2024/886 stabilisce che il costo non può superare quello del bonifico ordinario equivalente. Una norma che ha cambiato il mercato: fino a pochi anni fa il bonifico istantaneo era spesso gravato da sovrapprezzi che ne limitavano l'uso quotidiano. Oggi non è più così.
Per i bonifici verso paesi extra-SEPA — fuori dall'area europea o in valuta diversa dall'euro — i costi aumentano in modo significativo: commissioni fisse che possono arrivare a 20-30 euro, più uno spread sul tasso di cambio che la banca applica rispetto al tasso di mercato. Per trasferimenti importanti verso paesi come Stati Uniti, Canada o Giappone, vale la pena confrontare le condizioni di diversi istituti prima di procedere.
Sul fronte dei limiti di importo: per il bonifico istantaneo il tetto europeo è di 100.000 euro per singola operazione, ma i singoli istituti possono applicare soglie più conservative per ragioni di sicurezza. Per il bonifico ordinario i massimali sono generalmente molto più alti.
Vuoi sapere fino a quanto puoi inviare e come aumentare i tuoi limiti? Leggi l'articolo Limiti e massimali del bonifico: tutto su soglie giornaliere e mensili.
Scegli il bonifico giusto per ogni situazione
Non esiste un bonifico "migliore" in assoluto: esiste quello più adatto alla situazione concreta. Tre casi pratici per orientarsi.
Hai urgenza o stai pagando fuori dall'orario bancario?
Il bonifico istantaneo è la scelta giusta. Arriva in pochi secondi, anche di domenica a mezzanotte, e dal 2025 non costa più del bonifico ordinario. Unica attenzione: una volta inviato non si può annullare, quindi verifica l'IBAN prima di confermare.

Il pagamento non è urgente, l'importo è rilevante o stai trasferendo denaro verso l'estero SEPA?
Il bonifico ordinario è lo strumento più adatto. Arriva entro il giorno lavorativo successivo, spesso a costi bassi o nulli online. Se disponi il pagamento con qualche giorno di anticipo, non hai nessun problema di tempistiche.
Stai pagando dei lavori in casa che vuoi portare in detrazione?
In questo caso né il bonifico ordinario né quello istantaneo sono sufficienti: serve obbligatoriamente il bonifico parlante, con causale specifica e riferimenti fiscali precisi. Usare un tipo sbagliato significa rischiare di perdere la detrazione.
Come tracciare un bonifico: CRO, TRN e contabile
Ogni bonifico genera una ricevuta con dei codici di riferimento. Conoscerli è utile soprattutto quando un pagamento non arriva nei tempi previsti.
- **CRO **(Codice Riferimento Operazione): il codice che la tua banca assegna all'operazione nel momento in cui la prende in carico. È il primo dato da comunicare alla propria banca per avviare una verifica su un pagamento in attesa.
- **TRN **(Transaction Reference Number): il codice interbancario che accompagna il bonifico attraverso il circuito. Più tecnico, viene usato tra banche per le verifiche di sistema.
- Contabile: la ricevuta completa scaricabile dall'home banking. Il documento da conservare sempre, soprattutto per i pagamenti fiscalmente rilevanti.
Se un bonifico ordinario non arriva entro i tempi attesi, il primo passo è controllare il CRO sulla ricevuta e contattare la propria banca. Le normative vigenti prevedono che la banca avvii una verifica entro tempi definiti in caso di reclamo formale.
Bonifici e fisco: quando il pagamento deve essere 'parlante'
Per lavori di ristrutturazione, Ecobonus e altri interventi detraibili, la legge richiede il bonifico parlante. Senza di esso la detrazione può essere negata anche se i lavori sono stati eseguiti regolarmente.
Vuoi sapere come compilarlo correttamente e non perdere le detrazioni? Leggi l'articolo Bonifico parlante: guida, fac-simile e detrazioni fiscali.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra bonifico ordinario e istantaneo? Il bonifico ordinario arriva entro un giorno lavorativo (T+1) e segue gli orari bancari. Quello istantaneo arriva entro dieci secondi, anche di notte e nei festivi. Dal 2025, le banche europee sono tenute a offrire il bonifico istantaneo a un costo equivalente a quello del bonifico ordinario, per effetto del Regolamento UE 2024/886.
Il bonifico è sempre gratuito? Dipende dalla banca e dal canale. Online, molte banche digitali non applicano commissioni nemmeno per i bonifici istantanei. Gli istituti tradizionali possono addebitare tra 1 e 2,50 euro, mentre allo sportello i costi sono generalmente più alti. I bonifici verso paesi fuori dall'area SEPA hanno quasi sempre costi aggiuntivi significativi.
Un bonifico può essere annullato dopo l'invio? Il bonifico ordinario può essere revocato prima che la banca lo elabori, cioè prima del cut-off giornaliero. Quello istantaneo, una volta confermato, non si può più annullare: arriva nel giro di secondi e il processo è irreversibile. Per questo vale sempre la pena verificare l'IBAN del destinatario prima di premere "conferma". ** Quanto tempo ci vuole per un bonifico tra banche diverse?** Per i bonifici ordinari SEPA tra banche diverse, il tempo standard è T+1 un giorno lavorativo dal momento in cui la banca riceve l'ordine. L'orario di cut-off e la presenza di weekend o festivi possono allungare i tempi di uno o due giorni.
Cosa succede se inserisco un IBAN sbagliato? Il bonifico può essere bloccato automaticamente — se l'IBAN non supera i controlli formali — oppure, nel caso peggiore, accreditato sul conto sbagliato. In quest'ultimo caso il recupero è possibile ma non garantito e può richiedere tempo. La Verifica del Beneficiario, obbligatoria dal 9 ottobre 2025, riduce questo rischio segnalando in anticipo le discrepanze tra IBAN e nome del destinatario. Ma conviene sempre controllare prima di confermare.
Il bonifico SEPA funziona anche fuori dall'Eurozona? Sì. L'area SEPA comprende 36 paesi, non solo quelli che hanno adottato l'euro. Norvegia, Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Regno Unito ne fanno parte: inviare denaro a Londra o a Ginevra ha gli stessi costi e gli stessi tempi di un bonifico tra due banche italiane.
Ricapitolando
- Il bonifico è un'istruzione di pagamento che viaggia attraverso il sistema bancario europeo: automatico, tracciato e sicuro.
- I tipi principali sono quattro: ordinario (arriva entro il giorno lavorativo successivo, basso costo), istantaneo (in pochi secondi, sempre attivo, dal 2025 equiparato nel costo all'ordinario), SEPA (il protocollo valido per 36 paesi europei) e domiciliato (ritiro fisico allo sportello, per chi non ha un conto).
- Per fare un bonifico servono l'IBAN del destinatario e l'importo. La causale è libera nella maggior parte dei casi, ma diventa precisa e obbligatoria per i pagamenti legati a detrazioni fiscali.
- Dal 9 ottobre 2025 le banche europee offrono la Verifica del Beneficiario: un controllo automatico che segnala se l'IBAN non corrisponde al nome del destinatario, riducendo il rischio di errori e truffe.
- Per i lavori in casa detraibili serve il bonifico parlante: non è sostituibile con un bonifico ordinario o istantaneo, ed è obbligatorio per legge.
- Se un bonifico non arriva nei tempi previsti, il CRO sulla ricevuta è il primo riferimento da comunicare alla propria banca per avviare una verifica.





