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Redazione CosaConta

Aggiornato al 24 agosto 2026

Primo lavoro, affitto e università: la guida al 730 e alle tasse per under 30.

Se hai iniziato a lavorare da poco, studi e lavori, o paghi un affitto lontano da casa, probabilmente ti sei già chiesto se devi fare il 730 e soprattutto se puoi recuperare qualcosa. La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì: esistono detrazioni pensate proprio per chi è agli inizi, con redditi bassi, affitti da studente e tasse universitarie.

Primo stipendio in arrivo, contratto di affitto firmato, ricevute dell'università da qualche parte nel cassetto. Sai già che esiste qualcosa che si chiama 730, ma non hai ancora capito se riguarda te, se devi farlo per forza o se puoi fare finta di niente ancora per un anno. Ecco, non ignorarlo. Anche se hai guadagnato poco, anche se hai lavorato solo qualche mese, fare il 730 può significare ricevere un rimborso e non farlo può costare sanzioni che non ti aspetti.

Devo fare il 730/2026? Le regole per chi ha redditi bassi o occasionali

Non tutti sono obbligati a presentare il 730. Le soglie di esonero dipendono dal tipo di reddito che hai avuto nell’anno precedente.

  • Se sei un lavoratore dipendente con un solo datore di lavoro che ha già operato le ritenute: non c'è obbligo di dichiarazione se il tuo reddito annuo è inferiore a 8.500 euro e non hai altre fonti di reddito da dichiarare.

  • Se hai avuto redditi da lavoro autonomo occasionale (collaborazioni sporadiche, lavori saltuari): puoi non presentarla se il totale è sotto 5.500 euro lordi.

  • Stage e tirocini: Il compenso derivante da uno stage, se erogato nell’ambito di un rapporto di tirocinio formativo e orientamento, è generalmente qualificato come "reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Se l'indennità annua è sotto 8.500 euro, generalmente non c'è obbligo di dichiarazione. Sopra quella soglia, invece, il reddito va dichiarato.

Attenzione: anche quando non è obbligatorio, può convenire fare il 730 lo stesso. Se hai spese detraibili — affitto, tasse universitarie, visite mediche — potresti ricevere un rimborso che altrimenti perdi. Il 730 in questo caso è uno strumento per recuperare denaro che ti spetta.

Vuoi capire come funziona la dichiarazione dei redditi nel dettaglio? Leggi la guida completa al 730

Capire la busta paga: quanto ti trattiene davvero il datore di lavoro

Quando firmi un contratto, il numero che vedi è la RAL: il reddito annuo lordo. Quello che ricevi effettivamente in banca ogni mese è il netto in busta paga. La differenza può sembrare grande, e lo è: ci sono le ritenute IRPEF, i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali. Ritenute, contributi e addizionali vengono trattenute dal datore di lavoro che le versa direttamente per conto tuo… Il 730 serve proprio a fare il "conguaglio", a verificare se hai pagato troppo o troppo poco durante l'anno e a rimborsarti eventualmente la differenza.

La detrazione per lavoro dipendente: il risparmio automatico

Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto a una detrazione automatica sull'IRPEF. L'importo massimo — 1.955 euro annui— si applica a chi ha un reddito fino a 15.000 euro: è la fascia più tutelata, tipicamente quella di chi è agli inizi. Sopra i 15.000 euro la detrazione non scompare ma decresce all'aumentare del reddito fino ad azzerarsi per redditi sopra i 50.000 euro. Questa detrazione non bisogna richiederla: viene applicata automaticamente dal datore di lavoro nel calcolo delle ritenute mensili e verificata nel 730.

Affitto detraibile nel 730: le detrazioni per gli inquilini

Se paghi un affitto per la tua abitazione principale — quella in cui vivi abitualmente — hai diritto a una detrazione nel 730. Non vale per le seconde case o per gli appartamenti usati solo saltuariamente.

La condizione fondamentale è avere un contratto di locazione regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate. Senza registrazione, la detrazione non spetta. Le detrazioni variano in base al tipo di contratto e al reddito:

  • Contratto a canone libero (4+4) Detrazione di 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro. Detrazione di 150 euro se il reddito è superiore a 15.493,71 ma non superiore a 30.987,41 euro. Nessuna detrazione sopra questa soglia.

  • Contratto a canone concordato (3+2) Detrazione di 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro. Detrazione di 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non superiore a 30.987,41 euro.

Il canone concordato prevede una detrazione maggiorata perché il canone di affitto deve rientrare in una fascia stabilita da accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini, calcolata su parametri come zona, dimensioni, anno di costruzione e condizioni dell'immobile. Questo meccanismo fa sì che il canone rispecchi il valore reale dell'abitazione ed è per questo che in molte città risulta più basso rispetto al libero mercato, più che per ragioni fiscali. Vale la pena verificare se nella tua città è disponibile.

Stai affittando solo una stanza in una casa condivisa? La detrazione si applica comunque, ma solo sulla tua quota del canone. Se il contratto è intestato a più coinquilini, ciascuno può detrarre la parte di affitto che ha effettivamente pagato, a patto che quella sia la propria abitazione principale e il contratto sia registrato.

Bonus affitto giovani under 31: la detrazione speciale

Se hai un’ età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti,e hai stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare o per una porzione di essa da destinare a propria residenza — diversa dalla casa dei genitori — puoi accedere al bonus affitto giovani, una detrazione più generosa rispetto a quella ordinaria.

La detrazione si calcola come il 20% del canone annuo pagato, con due paletti: un minimo garantito di 991,60 euro (anche se il 20% del tuo affitto risultasse inferiore) e un tetto massimo di 2.000 euro. Per accedervi devi avere meno di 31 anni al momento della stipula del contratto, un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, e la nuova abitazione deve diventare la tua residenza principale.

Tre esempi concreti:

  • Paghi 350 euro al mese (4.200 euro/anno): il 20% è 840 euro, ma scatta il minimo garantito → ricevi 991,60 euro
  • Paghi 600 euro al mese (7.200 euro/anno): il 20% è 1.440 euro, dentro il range → ricevi 1.440 euro
  • Paghi 900 euro al mese (10.800 euro/anno): il 20% è 2.160 euro, sopra il tetto → ricevi 2.000 euro

Il bonus vale per i primi 4 anni del contratto e non si cumula con le detrazioni ordinarie sull'affitto: si sceglie quella più conveniente.

universitari e 730

Affitto per studenti fuori sede: la detrazione specifica

Per gli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea presso una Università situata in un Comune diverso da quello di residenza, spetta la detrazione IRPEF del 19% per le spese sostenute per canoni di locazione. Ai fini della detrazione fiscale i canoni di locazione, che devono essere pagati con modalità “tracciabili” rilevano fino a concorrenza di un importo massimo di 2.633 euro.

La detrazione compete, infatti, se l’Università è ubicata in un Comune:

  • diverso da quello in cui lo studente ha la propria residenza anagrafica;
  • distante da quest’ultimo almeno 100 Km;
  • sito in un’altra Provincia rispetto a quello di residenza.

L’agevolazione spetta, inoltre, anche per gli iscritti agli Istituti tecnici superiori (I.T.S.) e ai nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR 8 luglio 2005 n. 212, presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati. Nessuna agevolazione, invece, è prevista per gli studenti che frequentano corsi post laurea quali master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione, sia in Italia che all’estero.

Affitto per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro

Ai lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 30.987,41 euro, che abbiano trasferito o trasferiscano la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione e siano titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza a non meno di 100 Km di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione, spetta una detrazione d’imposta.

L'ammontare massimo della detrazione riconosciuta in ciascun periodo d'imposta è pari a:

  • 991,60 euro, se il reddito complessivo del dipendente non supera 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro, se il reddito complessivo del dipendente supera 15.493,71 euro, ma non 30.987,41 euro.

La detrazione spetta per i primi 3 anni dalla data di variazione della residenza.

Spese universitarie: cosa si può detrarre nel 730

Le tasse universitarie sono detraibili al 19%. Le regole cambiano però a seconda del tipo di università.

Università statali: l'intera quota versata all'ateneo è detraibile al 19%, senza limiti. Rientrano le tasse di iscrizione, i contributi universitari e le tasse per esami speciali.

Università private: la detrazione è riconosciuta in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (ora Ministero dell'Università e della Ricerca), tenendo conto degli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle Università statali.

Libri universitari, corsi e master: cosa è detraibile

I libri universitari non sono detraibili. I materiali didattici acquistati autonomamente nemmeno.

Sono invece detraibili al 19% su una spesa massima definita da un DM: le spese per corsi di specializzazione post-laurea riconosciuti, i master universitari di primo e secondo livello, i dottorati e i corsi di perfezionamento universitario. Non rientrano i corsi privati senza titolo accademico riconosciuto.

Stage, tirocini e contratti a termine: come si dichiarano

Stage con indennità: se l'indennità di tirocinio non supera 8.500 euro nell'anno, generalmente non è soggetta a tassazione e non c'è obbligo di dichiarazione. Se la supera, il reddito deve essere indicato nel 730 come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. In questo caso, il soggetto che ti ha erogato l'indennità dovrebbe averti fornito una Certificazione Unica.

Contratti a termine: funzionano esattamente come un contratto ordinario. Il datore di lavoro trattiene l'IRPEF mensilmente e al termine del rapporto ti rilascia la Certificazione Unica. Con quella, inserisci il reddito nel 730 ed esegui il conguaglio. Se hai lavorato solo tre mesi, l'imposta trattenuta potrebbe essere stata calcolata su base annua e risultare in eccesso: il 730 restituisce la differenza.

5 cose da fare prima di inviare il tuo primo 730

  • Recupera la Certificazione Unica (CU) dal tuo datore di lavoro La CU è il documento che riepiloga il reddito che hai percepito e le ritenute già pagate. Il datore di lavoro è obbligato a consegnartela entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono stati percepiti i redditi. Se non l'hai ricevuta, puoi richiederla direttamente all'ufficio paghe o, se hai lavorato tramite un'agenzia, all'agenzia stessa. La trovi anche nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.
  • Raccogli le ricevute dell'affitto e il contratto registrato Tieni tutte le ricevute mensili o le copie dei bonifici dell'affitto, e verifica che il contratto sia registrato. Senza contratto registrato non spetta nessuna detrazione, nemmeno il bonus giovani.
  • Prepara le ricevute delle tasse universitarie Cerca nel tuo profilo universitario online o nella tua email le ricevute di pagamento delle tasse d'iscrizione e dei contributi. Queste vanno inserite nel 730 per ottenere la detrazione del 19%.
  • Verifica se hai detrazioni sanitarie Visite mediche, esami diagnostici, occhiali da vista con ricetta: queste spese sono detraibili al 19% sopra la franchigia di 129,11 euro. Raccogli gli scontrini parlanti o le fatture.
  • Accedi al precompilato su agenziaentrate.gov.it e confronta Entra nell'area riservata con SPID, CIE o CNS. Il 730 precompilato potrebbe già avere alcune voci inserite automaticamente — come le spese mediche tracciate dalla tessera sanitaria — ma non tutte. Confronta con i tuoi documenti prima di inviare: integrare quello che manca può farti ottenere un rimborso più alto.

Domande frequenti

Se faccio uno stage devo fare il 730? Dipende dall'importo dell'indennità. Sotto gli 8.500 euro annui generalmente non c'è obbligo. Sopra quella soglia, il reddito va dichiarato. In ogni caso, se hai spese detraibili come tasse universitarie o affitto, conviene farlo anche quando non è obbligatorio: potresti ricevere un rimborso.

Posso detrarre l'affitto se sono studente fuori sede? Dipende da come usi l'appartamento. Se è diventato la tua abitazione principale e il contratto è registrato, puoi accedere alle detrazioni ordinarie e, se hai tra i 20 e 31 anni non compiuti, al bonus giovani. Se invece mantieni la residenza dai tuoi genitori ma studi oltre 100 km da casa, hai diritto alla detrazione specifica del 19% sul canone fino a 2.633 euro annui: circa 500 euro di rimborso. Le due opzioni non si cumulano: si sceglie la più conveniente. Se affitti solo una stanza in una casa condivisa con altri coinquilini, la detrazione si applica comunque sulla tua quota del canone, purché quella sia la tua residenza principale e il contratto sia registrato.

Quanto recupero con la detrazione affitto under 31? Il bonus affitto giovani vale il 20% del canone annuo pagato, con un minimo garantito di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro. Ricorda: il limite di reddito per accedervi è 15.493,71 euro.

Le tasse universitarie sono detraibili nel 730? Sì, al 19% per le università statali sull'intero importo. Per le università private, la detrazione è riconosciuta in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (ora Ministero dell'Università e della Ricerca), tenendo conto degli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle Università statali.

Ho lavorato solo 3 mesi: devo comunque presentare il 730? Dipende dal reddito totale e da eventuali altre fonti. Se hai guadagnato meno di 8.500 euro da un solo datore di lavoro, è probabile che non ci sia obbligo di presentazione. Però se hai avuto ritenute trattenute durante quei 3 mesi, il 730 potrebbe restituirti parte di quello che hai pagato perché le ritenute vengono calcolate come se lavorassi tutto l'anno.

Come faccio a sapere se il mio datore di lavoro ha inviato la CU? Puoi verificarlo direttamente nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, nel cassetto fiscale, nella sezione "Certificazioni Uniche". Le CU vengono trasmesse entro il 16 marzo; se non la trovi né online né dal tuo datore di lavoro, contatta direttamente l'ufficio paghe.

Ricapitolando

  • Non sempre è obbligatorio fare il 730, ma farlo quasi sempre conviene: se hai spese detraibili, puoi ricevere un rimborso che altrimenti perdi.
  • La busta paga trattiene IRPEF e contributi automaticamente. Il 730 verifica se hai pagato troppo e ti restituisce la differenza.
  • Se paghi un affitto con contratto registrato come abitazione principale, hai diritto a detrazioni nel 730. Se hai tra i 20 e 31 anni non compiuti, il bonus affitto giovani vale il 20% del canone annuo: minimo garantito 991,60 euro, massimo 2.000 euro.
  • Le tasse universitarie sono detraibili al 19%. I libri no.
  • Le indennità di stage sotto 8.500 euro non richiedono dichiarazione. Sopra quella soglia sì.
  • Prima di inviare: CU, ricevute affitto, ricevute tasse universitarie, spese mediche, accesso al precompilato per il confronto finale.

Articolo realizzato in collaborazione con FEduF

Le informazioni contenute negli articoli sono prodotte da Banca Mediolanum in collaborazione con FEduF, escludono qualsiasi forma di consulenza e hanno scopo puramente informativo.

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