
Redazione CosaConta
Aggiornato al 24 agosto 2026
Rimborso 730: la guida completa per sapere quando arriva e come controllarlo
Sommario
- Rimborso 730: di cosa si tratta e come si genera - Vai
- Quando arriva il rimborso del 730? Il calendario completo 2026 - Vai
- Il rimborso in busta paga: come funziona per i lavoratori dipendenti? - Vai
- Il rimborso diretto dall'Agenzia delle Entrate: chi riguarda e quando arriva? - Vai
- Il rimborso per i pensionati: come funziona con l'INPS? - Vai
- Come tracciare il rimborso 730: cassetto fiscale e INPS - Vai
- Il rimborso 730 è in ritardo: quando preoccuparsi e cosa fare? - Vai
- I 3 controlli da fare se il rimborso non arriva - Vai
- Domande frequenti - Vai
- Ricapitolando - Vai
Il rimborso del 730 arriva automaticamente dopo l'invio della dichiarazione: non serve presentare nessuna richiesta aggiuntiva. I tempi dipendono da quando hai inviato il modello e da chi gestisce il pagamento: il datore di lavoro, l'INPS o direttamente l'Agenzia delle Entrate. In alcuni casi il rimborso può arrivare entro due mesi, in altri richiedere fino a fine anno o anche oltre.
Hai compilato e inviato il 730, aspettavi un rimborso e invece sul conto non è arrivato nulla. Passi in rassegna i movimenti bancari, rileggi la ricevuta di invio e ti chiedi se hai sbagliato qualcosa. Ma in realtà, semplicemente, i rimborsi del 730 seguono un calendario preciso che dipende da quando hai inviato la dichiarazione e da chi ti rappresenta fiscalmente. Sapere cosa aspettarsi — e quando invece è il caso di muoversi — ti evita settimane di preoccupazione inutile.
Rimborso 730: di cosa si tratta e come si genera
Il rimborso del 730 scatta quando le detrazioni e le deduzioni a cui hai diritto superano le imposte già versate nel corso dell'anno tramite le ritenute del tuo datore di lavoro o dell'INPS. In quel caso il fisco ti restituisce la differenza. Una scelta importante si fa già in sede di compilazione del 730: devi indicare se vuoi che il rimborso venga gestito dal tuo datore di lavoro come sostituto d'imposta — e arrivi quindi in busta paga — oppure direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul tuo conto corrente. Una volta fatta questa indicazione, il meccanismo è automatico: la dichiarazione viene elaborata, il calcolo viene fatto e il rimborso viene messo in pagamento secondo il calendario previsto.
Vuoi capire tutto sulla dichiarazione dei redditi 2026? Leggi la guida completa al 730.
Quando arriva il rimborso del 730? Il calendario completo 2026
La risposta dipende da una variabile fondamentale: hai un sostituto d'imposta (datore di lavoro o INPS) o no? E da quando hai inviato il 730?
730 inviato entro il 31 maggio 2026 — con sostituto d'imposta Il rimborso arriva nella busta paga di luglio (o nell'assegno pensionistico di agosto). È lo scenario più veloce: il sostituto anticipa i soldi e poi li recupera dall'INPS.
730 inviato tra giugno e agosto 2026 — con sostituto d'imposta Il rimborso arriva nella busta paga o nel cedolino del mese successivo all'elaborazione, generalmente tra agosto e ottobre.
730 inviato tra settembre e fine settembre 2026 — con sostituto d'imposta Il rimborso arriva a novembre o dicembre, in base ai tempi di elaborazione del sostituto.
730 presentato tramite CAF o commercialista I tempi slittano di circa 1-2 mesi rispetto all'invio diretto, perché i CAF trasmettono i modelli all'Agenzia delle Entrate in batch.
730 senza sostituto d'imposta Il rimborso arriva direttamente dall'Agenzia delle Entrate, accreditato sull'IBAN comunicato. I tempi sono più lunghi: generalmente tra ottobre e dicembre 2026, a volte nei primi mesi del 2027.
Il rimborso in busta paga: come funziona per i lavoratori dipendenti?
Se in sede di 730 hai indicato il tuo datore di lavoro come sostituto d'imposta, il rimborso non arriva dall'Agenzia delle Entrate ma direttamente in busta paga. Il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, riceve il prospetto di liquidazione (modello 730-4) e provvede a rimborsare le somme a credito tramite una riduzione delle ritenute IRPEF e delle addizionali regionali e comunali dovute nel mese. Il rimborso non è un accredito bancario separato maè esposto nel cedolino paga come voce separata.
Un dettaglio pratico: soprattutto nelle piccole aziende, è buona abitudine avvisare il datore di lavoro che sarà indicato come sostituto d'imposta nel 730, dovrà anticipare lui l'importo e potrebbe trovarsi impreparato senza preavviso.
Il rimborso diretto dall'Agenzia delle Entrate: chi riguarda e quando arriva?
Chi non ha un sostituto d'imposta — perché ha cambiato lavoro, è temporaneamente disoccupato o ha redditi diversi dal lavoro dipendente — riceve il rimborso direttamente dall'Agenzia delle Entrate, tramite accredito bancario sull'IBAN comunicato.
Se non hai ancora registrato il tuo IBAN presso l'Agenzia delle Entrate, puoi farlo direttamente online nell'area riservata del sito, nella sezione dedicata ai rimborsi. È importante farlo prima che il pagamento venga messo in lavorazione: senza un IBAN valido, il rimborso può slittare oppure venire recapitato tramite raccomandata.
I tempi per chi è senza sostituto sono generalmente tra ottobre e dicembre 2026. In alcuni casi l'accredito può slittare ai primi mesi del 2027, soprattutto per dichiarazioni presentate a settembre o gestite tramite CAF.
Il rimborso viene disposto dopo i controlli automatizzati previsti dagli artt. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. n. 633/1972. In presenza di elementi di incoerenza o per importi superiori a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, che possono allungare i tempi di erogazione fino a sei mesi dal termine di presentazione della dichiarazione
Il rimborso per i pensionati: come funziona con l'INPS?
Per i pensionati, il rimborso IRPEF derivante dal modello 730 avviene tramite l’ente pensionistico (ad esempio, INPS) che agisce come sostituto d’imposta. Dopo la ricezione del prospetto di liquidazione (modello 730-4), l’ente pensionistico effettua il rimborso direttamente sulla rata di pensione, generalmente a partire dal secondo mese successivo alla ricezione del prospetto, quindi dai mesi di agosto o settembre. Il rimborso viene accreditato in modo automatico, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte del pensionato, e viene evidenziato nel cedolino della pensione. Per verificare lo stato del rimborso, chi è in pensione puà accedere al portale MyINPS nell'area riservata e consultare il cedolino pensione. Il rimborso compare come voce positiva, con la dicitura specifica relativa al conguaglio fiscale 730.
Come tracciare il rimborso 730: cassetto fiscale e INPS
Se vuoi sapere dove si trova il tuo rimborso — se è in lavorazione, approvato o già pagato — puoi consultare due strumenti.
Per chi riceve il rimborso dall'Agenzia delle Entrate (senza sostituto): Accedi all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Entra nel Cassetto Fiscale → sezione Rimborsi → trovi lo stato della pratica aggiornato. Gli stati possibili sono: in lavorazione, in pagamento, pagato, oppure sospeso (in caso di anomalie da verificare).
Per i pensionati: Accedi a MyINPS con le tue credenziali digitali → sezione I miei pagamenti → Cedolino pensione. Il rimborso compare come voce nel cedolino del mese in cui viene erogato.
Per i lavoratori dipendenti il cui datore è sostituto d'imposta: Il rimborso è visibile direttamente nella busta paga come voce positiva nel cedolino. Se hai dubbi, puoi chiedere conferma all'ufficio paghe del tuo datore di lavoro.
Come funziona il Cassetto Fiscale e cosa puoi trovare nella tua area riservata? Leggi la guida: Cassetto fiscale: cos'è, come accedere e cosa trovi.

Il rimborso 730 è in ritardo: quando preoccuparsi e cosa fare?
I tempi del rimborso 730 possono essere più lunghi del previsto, e ci sono due situazioni in cui questo accade più spesso.
La prima riguarda chi non ha un sostituto d'imposta: per queste persone esiste un termine massimo di legge di 6 mesi dalla scadenza della dichiarazione. Con il 730 in scadenza il 30 settembre 2026, il limite si sposta a fine marzo 2027, entro quella data il rimborso deve arrivare, salvo anomalie nella dichiarazione.
La seconda riguarda chi ha un rimborso superiore a 4.000 euro, oppure una dichiarazione che presenta incongruenze rispetto alla Certificazione Unica o ai dati precompilati. In questo caso l'Agenzia delle Entrate può bloccare l'erogazione automatica ed effettuare controlli preventivi, anche se hai un sostituto d'imposta. Il rimborso non arriva in busta paga o nel cedolino, ma viene accreditato direttamente dall'AdE sul conto corrente, con tempi che slittano a gennaio-marzo dell'anno successivo.
In entrambi i casi, è il momento di attivarsi se sono trascorsi più di 6 mesi dalla scadenza della dichiarazione senza aver ricevuto l'accredito o una comunicazione dall'Agenzia. Quello che puoi fare è presentare un' istanza di sollecito direttamente nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata ai rimborsi. Non è necessario andare allo sportello fisico.
I 3 controlli da fare se il rimborso non arriva
Se il rimborso non è ancora arrivato e vuoi capire cosa sta succedendo, segui questi tre passi nell'ordine.
1. Verifica lo stato nel Cassetto Fiscale Accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS e controlla la sezione Rimborsi nel Cassetto Fiscale. Se lo stato è "in lavorazione" o "in pagamento", tutto procede normalmente. Se è "sospeso", potrebbe esserci un'anomalia da verificare, in quel caso contatta direttamente il numero del servizio contribuenti o uno sportello dell'Agenzia.
2. Controlla che l'IBAN comunicato sia corretto Se sei senza sostituto d'imposta, l'accredito va sul conto che hai indicato. Un IBAN sbagliato o non aggiornato blocca il pagamento. Verifica i dati registrati nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate e, se necessario, aggiorna il numero di conto.
3. Se sono passati più di 6 mesi dalla scadenza, presenta istanza di sollecito Con il 730 in scadenza il 30 settembre 2026, il termine massimo per i rimborsi senza sostituto è fine marzo 2027. Se quella data è trascorsa senza accredito, accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate e presenta l'istanza di sollecito online. Per i rimborsi superiori a 4.000 euro, tieni presente che possono essere soggetti a controlli preventivi anche se hai un sostituto: in quel caso l'accredito arriva direttamente dall'AdE e può slittare fino a gennaio-marzo 2027.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso del 730? Dipende da chi gestisce il pagamento. I lavoratori dipendenti che hanno indicato il datore come sostituto d'imposta ricevono il rimborso nella busta paga di luglio, se hanno inviato il 730 entro maggio. I pensionati lo trovano nel cedolino INPS di agosto o settembre. Chi è senza sostituto d'imposta riceve l'accredito direttamente dall'Agenzia delle Entrate, generalmente tra ottobre e dicembre, a volte fino a fine marzo 2027 per chi ha presentato tardi o ha un rimborso elevato. Attenzione: per rimborsi superiori a 4.000 euro, l'AdE può bloccare l'erogazione automatica per controlli preventivi, anche se hai un sostituto d'imposta. In quel caso il pagamento arriva direttamente dall'Agenzia e può slittare a gennaio-marzo 2027.
Come faccio a sapere se il rimborso 730 è stato accreditato? Se hai un sostituto d'imposta, controlla il cedolino della busta paga o del pensionistico: il rimborso compare come voce positiva. Se sei senza sostituto, accedi al Cassetto Fiscale nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate: nella sezione Rimborsi trovi lo stato aggiornato della pratica.
Il rimborso 730 arriva sempre a dicembre? No. Dicembre è uno dei mesi possibili, ma non l'unico. Chi ha inviato il 730 entro maggio e ha un sostituto d'imposta riceve il rimborso già a luglio. Dicembre è il mese più comune per chi è senza sostituto o ha presentato la dichiarazione tardi, ma anche in quel caso i tempi possono slittare.
Cosa succede se non ho comunicato l'IBAN all'Agenzia delle Entrate? Se non hai un sostituto d'imposta e non hai registrato un IBAN valido, il rimborso non può essere accreditato. L'Agenzia delle Entrate può tentare di recapitarlo tramite raccomandata, ma i tempi si allungano ulteriormente. Puoi aggiornare l'IBAN in qualsiasi momento nell'area riservata del sito dell'Agenzia, prima che il pagamento venga messo in lavorazione.
Posso controllare il rimborso 730 sul sito dell'INPS? Sì, ma solo se sei un pensionato. I pensionati possono accedere a MyINPS con le proprie credenziali digitali e consultare il cedolino pensione: il rimborso compare come voce positiva nel mese in cui viene erogato. I lavoratori dipendenti, invece, trovano il rimborso nel cedolino dello stipendio emesso dal datore di lavoro.
Il rimborso 730 viene tassato o è esentasse? Il rimborso del 730 non è tassato. Si tratta della restituzione di imposte che hai già versato in eccesso nel corso dell'anno, non è un reddito nuovo, quindi non genera ulteriore imposta. Non devi dichiararlo nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Ricapitolando
- Il rimborso del 730 è automatico: non serve fare nulla dopo l'invio della dichiarazione.
- I tempi dipendono da chi gestisce il pagamento: il datore di lavoro o l'INPS anticipano il rimborso nel cedolino di luglio-agosto; chi è senza sostituto riceve l'accredito dall'Agenzia delle Entrate tra ottobre e dicembre, a volte oltre.
- Chi ha indicato il datore di lavoro come sostituto d'imposta trova il rimborso nella busta paga. I pensionati nel cedolino INPS. Chi gestisce il rimborso con l'AdE riceve un accredito bancario sull'IBAN comunicato.
- Per tracciare il rimborso: Cassetto Fiscale per chi riceve da Agenzia delle Entrate, MyINPS per i pensionati.
- I tempi si allungano in due casi: chi non ha sostituto d'imposta ha un limite massimo di 6 mesi dalla scadenza del 30 settembre (fine marzo 2027); chi ha un rimborso superiore a 4.000 euro — anche con sostituto — può vedersi bloccare l'erogazione per controlli AdE, con accredito che slitta a gennaio-marzo 2027.
- Se sono trascorsi più di 6 mesi dalla scadenza senza accredito, si può presentare istanza di sollecito online nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.





